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Il mondo che verrà.




Inserito da Opera di Giustizia il 25 aprile 2009 – 13:410 Commenti

Dahrendorf

Ralf Dahrendorf il prossimo 1° maggio compirà 80 anni. Per l`occasione molti in Europo si apprestano a festeggiarlo, in qualche modo anche noi dando rilievo ad un articolo a firma del filosofo comparso sull`edizione di domenica de Il Sole 24 Ore.
Il mondo che verrà ha radici antiche, è questo il titolo dell`intervento raccolto dal noto quotidiano.

In esso Dahrendorf, prendndo spunto dalla oramai famigerata crisi finanziaria che il mondo sta attraversando (per alcuni, che ha appena attraversato) introduce una lucidissima quanto severa riflessione etica sula capitalismo.

 

 

Il brillante scritto di Max Weber su L`etica protestante e lo spirito delle leggi ha i suoi punti deboli, ma rimane plausibile le tesi weberiana che l`origine dell`economia capitalista richieda una diffusa predisposizione a rimandare la soddisfazione dei bisogni.

L`economia capitalista si mette in moto solo quando gli uomini non si aspettano di godere subito i frutti del loro lavoro. Nel protestantesimo calvinista l`aldilà era il luogo della ricompensa per il sudore versato lavorando nell`aldiqua. Da allora tuttavia si è verificato quel cambio di mentalità di cui scrive Daniel Bell in vari saggi del suo libro Cultural Contradictions of Capitalism.

Egli parla dello sviluppo di nuove abitudini di d`acquisto in una societò fortemente consumistica e della risultante erosione dell`etica protestante e del comportamento puritano. In altre parole, il capitalismo sviluppato esige dagli uomini elementi dell`etica protestante quando sono sul luogo di lavoro, ma al di fuori di esso, nel mondo del consumo, richiede proprio il contrario. Il sistema economico in un certo senso distrugge le proprie premesse mentali.apici-dx

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